giovedì 3 novembre 2011

Bunga bunga? Molto meglio il tingatinga!!

Questa foto è tratta dal sito tingatinga.it

Sottotitolo: impariamo dagli africani, non dai nostri governanti!!
La pittura Tingatinga ci insegna vedere il mondo con gli occhi del bambino che si nasconde in tutti noi. Un mondo allegro, felice e pieno di colori.
Un arte che ci racconta l'Africa, la sua fauna, la sua cultura, specialmente quella della Tanzania. Questo stile prende il nome dal suo creatore Edward Saidi Tingatinga nato nel 1932.Le campagne e gli animali selvatici intorno al suo villaggio, nella Tanzania meridionale, lasciarono in Edward una profonda impressione.Edward non aveva la possibilità di comprare pennelli, colori, pigmenti e altri strumenti negli appositi negozi. Quindi utilizzava materiali che si potevano trovare in qualsiasi ferramenta. Per esempio, come colori usava vernici per biciclette e come “tele” pannelli di truciolato che avevano su un lato una superficie liscia, ideale per essere dipinta con colori brillanti.
Lo stile di pittura di Edward era semplice. Utilizzava uno o due colori per lo sfondo e poi ritraeva un solo soggetto: un animale africano stilizzato e dai colori vivaci.
A seconda della dimensione e della complessita' del lavoro, ci vogliono tra le 2 e le 8 settimane di tempo per la realizzazione di un quadro.
Troviamo raffigurati antilopi, bufali, elefanti, giraffe, ippopotami, leoni, scimmie, zebre, oltre ai più variopinti uccelli, pesci, fiori e alberi. Uno sfondo comune è il Kilimangiaro, che è la montagna più alta dell'Africa e si trova nella Tanzania nord-orientale.
Un dipinto può raffigurare un giorno in un mercato affollato, una visita a un ospedale locale o uno spaccato di vita quotidiana in un villaggio.
Fin dagli esordi lo stile tingatinga ha dato agli artisti africani la possibilità di esprimere il loro talento, rappresentando al tempo stesso un ottimo modo per arrotondare o vivere. Questi artisti si sono organizzati in una cooperativa di pittori che ha sede a Dar es Salaam. Alcuni si attengono scrupolosamente alla tradizione, utilizzando vernici per biciclette. Edward Tingatinga morì nel 1972, ma se fosse in vita oggi accoglierebbe senz’altro con un sorriso il fatto che la sua arte ha acquistato tanta popolarità.