giovedì 27 ottobre 2011

Jatropa Curcas Biodisel



è una pianta tropicale che riesce a crescere in terreni semi-aridi e in presenza di scarse precipitazioni (600 mm/anno) ma con temperature superiori a 14 °C. Le sue caratteristiche la rendono spesso impiegata in progetti di lotta alla desertificazione e all'erosione. I frutti della Jatropha non sono commestibili per l'uomo e per gli animali: per questo nei villaggi la pianta è spesso coltivata intorno ai campi come siepi di difesa per proteggere le colture dagli animali. La resa in frutti della Jatropha è fortemente variabile. Si va da meno di 100 kg per ettaro fino a 10 tonnellate, ma sembra che usando un sesto di impianto molto ravvicinato, si ottenga una maggior produzione di semi e quindi di prodotto\ha.
I semi ottenuti dal frutto sgusciato contengono un olio (intorno al 35% in peso) dalle caratteristiche tali da poter essere impiegato in sosituzione del gasolio, dopo un processo di filtraggio, oppure come olio per l'illuminazione nelle lampade al posto del petrolio, dato che non emette fumi. Le emissioni sono a basso contenuto di CO2 e zero anidride solforosa. I residui della macinazione dei grani possono produrre metano o fertilizzante per i terreni.


Molti eminenti economisti ritengono che la produzione di biocarburanti sia causa di povertà e fame nel mondo, mentre la produzione di biocarburanti contribuisce alla crescita delle economie locali e alla ridistribuzione della ricchezza a livello globale, creando opportunità di lavoro in zone rurali e aiutando i piccoli agricoltori ad incrementare il loro reddito. Nel mondo c'è una sufficiente disponibilità di terreno agricolo e semi-arido che a lungo termine può sostenere una coltivazione di piante con le quali produrre biocarburanti specialmente laddove i governi si impegnino nell'applicazione di soluzioni innovative per lo sviluppo sostenibile.
Non sono le piante, non sono gli agricoltori, sono le politiche nazionali e le speculazioni economiche delle multinazionali,che fanno aumentare i prezzi dei beni di prima necessità!

Nonostante tra le colture energetiche la Jatropha non si posizioni in assoluto tra le migliori (la palma è nettamente superiore), la possibilità di non entrare in competizione nei terreni più fertili con le colture destinate all'alimentazione, la rende senz'altro una coltura molto promettente nel panorama dei biocarburanti.

L'India si è impegnata a destinare 11 milioni di ettari alla produzione di combustibile da jatropha entro il 2012, seguita da Argentina e Madascar.


Utilizzo della pianta
Questa pianta può essere utilizzata come:
siepe viva di protezione dai venti e dagli animali dei terreni coltivati, mantiene a distanza gli erbivori per la sua tossicità, fornisce dell'humus e trattiene l'umidità;
Dai semi pressati si ottiene un olio con cui è possibile:
fabbricare del sapone (utilizzando della soda caustica), delle candele, delle vernici (dopo l’ossidazione con degli ossidi di ferro);
alimentare delle lampade ad olio per l'illuminazione dopo un processo di filtrazione;
cucinare degli alimenti come olio per bruciatore da cucina, dopo un processo di filtrazione;
alimentare dei motori diesel per trazione o produzione di elettricità, dopo la trasformazione in biodiesel.
(fonte notizie.www.wikipedia.org)