Potresta aver già ricevuto una lettera come questa:
IMPORTANTE, FATELA GIRARE !
LEGGETE ATTENTAMENTE:
Ad una stazione servizio, un uomo si è avvicinato ad una
signora che era intenta a fare il pieno alla sua auto.
Gli ha offerto i suoi servizi come imbianchino e gli ha
lasciato il suo biglietto da visita.
La signora gli ha detto di non avere bisogno, ma ha
accettato il suo biglietto per dare prova in buona fede.
Luomo è allora entrato in un'automobile condotta da un
altro signore.
Mentre la signora lasciava la stazione di servizio, ha
visto gli uomini seguirla..
Quasi immediatamente, ha iniziato a sentirsi confusa e
stordita facendo fatica a respirare.
Ha provato ad aprire il finestrino rendendosi conto che uno
strano odore veniva dalla sua mano, la stessa mano che ha
accettato il biglietto del signore alla stazione di
servizio.
Ha allora notato gli uomini che erano attaccati dietro la
sua automobile.
Capito che dovesse fare qualcosa, è entrata nel primo
parcheggio che ha trovato, ha fermato la sua automobile e
ripetutamente si è messa a suonare il claxon per chiamare
aiuto.
Gli uomini sono fuggiti, ma la signora stava sempre male.
È soltanto dopo molti minuti che ha potuto finalmente
riprendere a respirare normalmente.
Apparentemente, c'era una sostanza sul biglietto che
avrebbe potuto seriamente stordirla.
Questa droga si chiama " BURUNDANGA " ed è utilizzata da
persone che vogliono colpire le vittime per rapinarle o
violentarle.
Questa droga è più pericolosa delle normali droghe o
sonniferi.
Essa é trasmissibile su semplici carte.
Attenzione, non accettate questi generi di biglietti da
sconosciuti.
Attenzione, queste persone fanno visite a domicilio
lasciando i biglietti nella buca lettere o sotto la porta,
restando in zona per poi aggredire le vittime.
VOGLIATE INVIARE QUESTO MESSAGGIO D'ALLARME A TUTTI I
VOSTRI CONTATTI.
Guardia di Finanza
Comando Gruppo Fiumicino
Messaggio inviato da Guardia di Finanza con Exchange Server
2007 SP2
Però è una bufala!
Una "nuova droga" dal nome esotico ("burundanga"). Che, cosparsa su un comune biglietto da visita, sarebbe in grado di stordire chiunque la tocchi, esponendolo al rischio di rapine, furti, violenze sessuali. L'allarme parte da una e-mail che nelle ultime settimane rimbalza da pc in pc nelle case e negli uffici di mezza Italia: raccomandando alle potenziali vittime - donne in testa - la massima cautela. E invitando il destinatario di turno a inoltrare il warning "a tutti i propri contatti" in una sorta di catena di sant'Antonio virtuale. Ma il pericolo e' reale? "A noi non risulta niente del genere", e' la replica che arriva dal quartier generale della Direzione centrale per i servizi antidroga. Dove, ricevuta la segnalazione, hanno inserito il nome del presunto narcotico nel "cervellone" che raccoglie, giorno dopo giorno, i dati di tutti i sequestri e di tutti gli arresti effettuati da carabinieri, poliziotti e finanzieri (anche all'estero, in collaborazione con i colleghi degli altri Paesi), senza trovare uno straccio di riscontro. Ecco allora prendere corpo - fino a sconfinare nella certezza - il sospetto che quella raccontata nella e-mail sia solo l'ultima di una lunga serie di web-leggende metropolitane. Ad alimentare i dubbi sono la "trama", decisamente improbabile (una donna che si ferma a fare benzina, un sedicente imbianchino che le allunga il proprio indirizzo, la fuga in auto con la vista che si annebbia e il respiro che si fa sempre piu' corto); la "location", una non meglio precisata localita' svizzera (peccato che il canovaccio torni praticamente identico in altri analoghi episodi, ambientati pero' in Canada e in Gran Bretagna); l'asserita conferma (in realta' puntualmente smentita) "di quasi tutte le polizie europee".
(fonte:www.repubblica.it)
martedì 16 febbraio 2010
Burundanga, la bufala viaggia in rete
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